Non ho tempo per cucinare. Non mi piace la carne.

Stasera mentre stavo aspettando che il “driiin” del microonde mi restituisse la cena (un burger vegetale alle melanzane) mi sono persa in una storia. Chi me l’ha raccontata? Un packaging.

In due minuti ho scoperto che:

  • Avrei mangiato melanzane coltivate in Italia
  • Avrei mangiato 100% vegetale
  • Avrei fatto il pieno di proteine
  • Avrei mangiato un prodotto certificato
  • Avrei mangiato cibo non OGM
  • Avrei potuto usare forno, padella o microonde
  • Avrei impiegato al massimo 6 minuti del mio tempo per cucinare
  • Avrei imparato la storia della melanzana: verdura scura e lucente giunta da Oriente durante il Medioevo
  • Sarebbe stato un piacere volermi bene

Al di là dei gusti personali, al driin del microonde mi sono sentita:

  • Più Italiana
  • Più riconosciuta come vegetariana
  • Più attenta alla mia salute
  • Più tutelata
  • Più legittimata a non saper cucinare
  • Più libera di essere di fretta
  • Più informata
  • Più amata ed amante della melanzana

Ecco quello che deve saper fare un packaging.

Raccontare la storia del prodotto e raccontare quella del consumatore.

Non chiamatelo semplicemente packaging. E una storia d’amore di carta.

E se si ama davvero si resta fedeli.

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